Codice etico

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1. INTRODUZIONE 4
1.1 Le finalità e i destinatari 4
1.2 La missione di LEVICO ACQUE 4
1.3 Il rapporto con gli stakeholders 5
1.4 Il valore della reputazione e della credibilità aziendale 6
1.5 I contenuti del Codice Etico 6
1.6 Valore contrattuale del Codice 6
1.7  Aggiornamenti del Codice 7
2. CARTA DEI VALORI 7
2.1 Responsabilità 7
2.2 Trasparenza 7
2.3 Correttezza 7
2.4 Efficienza 8
2.5 Concorrenza 8
2.6 Rapporti con la collettività e tutela ambientale 8
2.7 Valorizzazione delle risorse umane 8
3. CODICE DI COMPORTAMENTO 8
3.1 Il sistema di controllo interno 9
3.2 Rapporto con i soci 10
3.3 Rapporti con i dipendenti 10
3.3.1 Sicurezza e salute 11
3.3.2 Tutela della persona 12
3.3.3 Selezione e assunzione del personale 12
3.3.5  Doveri del personale 13
3.3.7  Conflitto di interessi 13
3.3.8  Beni aziendali 13
3.3.9  Uso dei sistemi informatici 14
3.3.10 Tutela della riservatezza e gestione delle informazioni 14
3.3.11 Obblighi di informazione 14
3.4 Rapporti con i clienti-consumatori 15
3.5 Rapporti con i fornitori 15
3.5.1 Scelta del fornitore 15
3.5.2 Correttezza e diligenza nell’esecuzione dei contratti 16
3.6 Rapporti con la pubblica amministrazione 16
3.7 Rapporti con l’ambiente 18
4. MODALITÀ DI ATTUAZIONE E DI CONTROLLO DEL CODICE ETICO 19
4.1 Istituzione e compiti dell’Organismo di vigilanza 19
4.2 Segnalazioni 20
4.3 Violazioni del Codice Etico 21

 


1. INTRODUZIONE

1.1 Le finalità e i destinatari

Il presente Codice Etico è una dichiarazione pubblica di LEVICO ACQUE srl in cui sono individuati i principi generali e le regole comportamentali cui viene riconosciuto valore etico positivo.

Quale elemento di applicazione delle disposizioni dell'articolo 6 del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, il Codice Etico integra il quadro normativo al quale l'azienda è sottoposta. Esso costituisce, inoltre, uno strumento con cui l’azienda, nel compimento della propria missione, si impegna a contribuire, conformemente alle leggi ed ai principi di lealtà e correttezza, allo sviluppo socio-economico del territorio e dei cittadini attraverso l’organizzazione e l’erogazione dei servizi pubblici locali.

Il presente Codice ha lo scopo di indirizzare eticamente l’agire della azienda e le sue disposizioni sono conseguentemente vincolanti per i comportamenti di tutti gli amministratori dell’impresa, dei suoi dirigenti, dipendenti, consulenti e di chiunque vi instauri, a qualsiasi titolo, un rapporto di collaborazione.

Il Codice Etico, pur considerando le differenze sotto il profilo normativo, economico, sociale e culturale, si applica anche ad eventuali attività svolte dall’azienda all’estero.

Del Codice è data ampia diffusione interna mediante affissione in luogo accessibile a tutti e lo stesso è messo a disposizione di qualunque interlocutore dell’impresa.

L’impresa si impegna, altresì, a richiamare l’osservanza delle disposizioni del presente Codice in tutti i rapporti economici da essa instaurati.


1.2 La missione di LEVICO ACQUE

L’acqua di Levico nasce da una fonte centenaria dell'Alta Valsugana, ad oltre 1600 metri di altezza. La posizione della fonte, il favorevole clima del Trentino Alto Adige, la presenza di numerose foreste di abeti e la natura incontaminata sono alcune delle ragioni della qualità di questa acqua. Levico è famosa fin dell'ottocento come cittadina termale, conosciuta dalla medicina internazionale per le sue acque terapeutiche arsenicali-ferruginose uniche in Europa. Grazie alle sue acque divenne meta di villeggiatura della nobiltà europea che trascorreva lunghi soggiorni di villeggiatura nella stazione termale.

LEVICO ACQUE produce acqua minerale per la consegna a domicilio e la ristorazione, bibite piatte e bibite frizzanti, intraprendendo un percorso di trasformazione per diventare un’azienda a “zero impatto”, nel rispetto massimo dell’ambiente. L’azienda opera su tre fronti per perseguire questo obiettivo:

Processo produttivo

riduzione del 50% dell’energia impiegata nella fase di produzione;
utilizzo esclusivo di fonti di energia rinnovabili;
aumento del 50% dell’energia autoprodotta;
utilizzo di colle poco invasive, imballaggi riciclabili, trasporti a basso tasso inquinante;
rispetto dell'equilibrio idrologico della fonte con una produzione che non supera il numero di bottiglie compatibili con l'effettiva emissione dell'acqua.

Territorio

tutelare concretamente il territorio trentino;
utilizzare le risorse idriche in maniera etica.

Sensibilizzazione

promuovere l'utilizzo intelligente delle risorse idriche con iniziative, manifestazioni e concorsi.

La purezza è garantita da condotte d'acciaio inox che portano l'acqua, in modo isolato e sempre controllato, dalla montagna agli impianti di imbottigliamento. Le bottiglie sono in vetro, così viene preservata la purezza dell'acqua, e distribuite "a rendere" per evitare i problemi dello smaltimento dei rifiuti.

La massima attenzione di LEVICO ACQUE per l’ambiente è dimostrata anche dal possesso della certificazione ISO 14001, voluta per dimostrare il suo impegno concreto nel minimizzare l'impatto ambientale dei suoi processi, prodotti e servizi e attestando l'affidabilità del sistema di gestione ambientale applicato, in integrazione con la certificazione di qualità ISO 9001. Dal 2012 Levico è inoltre certificata bneutral, attraverso un calcolo della carbon foodprint e la compensazione totale delle emissioni di CO2.

1.3 Il rapporto con gli stakeholders

Il Codice intende, in particolare, indirizzare la condotta della azienda alla cooperazione e alla fiducia nei confronti degli stakeholders, cioè di quelle categorie di individui, gruppi e istituzioni il cui apporto risulti necessario per la realizzazione della missione aziendale e/o i cui interessi siano influenzati direttamente o indirettamente dalla attività dell’azienda.

1.4 Il valore della reputazione e della credibilità aziendale

La reputazione e la credibilità costituiscono risorse immateriali fondamentali.  La buona reputazione e la credibilità aziendale favoriscono e valorizzano gli investimenti dei soci, i rapporti con le istituzioni locali, la fedeltà dei clienti, lo sviluppo delle risorse umane e la correttezza e affidabilità dei fornitori.


1.5 I contenuti del Codice Etico

Il Codice Etico si articola in tre componenti: carta dei valori, codice di comportamento e modalità di attuazione e controllo:

 

1.6 Valore contrattuale del Codice

L’osservanza delle norme del Codice Etico deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei dipendenti dell’azienda ai sensi e per gli effetti degli articoli 2104, 2105 e 2106 del Codice Civile.

La grave e recidiva violazione delle norme del presente Codice lede il rapporto di fiducia instaurato con l’azienda e può portare ad azioni disciplinari e di risarcimento del danno, fermo restando, per i lavoratori dipendenti, il rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente, dai contratti collettivi di lavoro e dai codici disciplinari adottati dall'impresa.


1.7 Aggiornamenti del Codice

Con delibera dell'organo di Amministrazione, il Codice può essere modificato ed integrato, anche sulla scorta dei suggerimenti e delle indicazioni provenienti dall’ Organismo di vigilanza.

 


2. CARTA DEI VALORI
Levico sa che nulla è più importante del rispetto per l’ambiente in cui si vive, che è la vita stessa.
Levico afferma che la qualità è il suo principale impegno, a livello della produzione, del prodotto e della relazione aziendale, nella costante ricerca dell’eccellenza.
Levico crede che sia suo preciso dovere creare non solo valore economico, ma anche umano ed ambientale per il territorio in cui opera.
Levico sostiene che è necessario essere puliti, chiari e trasparenti, proprio come la nostra acqua, e che questi valori debbano essere visibili nei nostri prodotti, nel nostro modo di operare e nelle persone che lavorano con noi.
Qualità, Rispetto, Trasparenza.
Questo per noi vuol dire

Sostenibile Leggerezza

2.1 Responsabilità

Nella realizzazione della missione aziendale i comportamenti di tutti i destinatari del presente Codice devono essere ispirati dall’etica della responsabilità.

L’azienda ha come principio imprescindibile l’osservanza di leggi e regolamenti vigenti in Italia e in tutti i Paesi in cui dovesse trovarsi ad operare.

I destinatari del Codice sono tenuti al rispetto della normativa vigente. In nessun caso è ammesso perseguire o realizzare l’interesse dell’impresa in violazione delle leggi.

L’azienda si impegna ad assicurare ai soggetti interessati un adeguato programma di informazione e formazione continua sul Codice Etico.


2.2 Trasparenza

Il principio della trasparenza si fonda sulla veridicità, accuratezza e completezza dell’informazione sia all’esterno che all’interno della azienda.

Il sistema di verifica e risoluzione dei reclami attuato nei confronti dei clienti deve permettere che le informazioni siano fornite attraverso una comunicazione, sia verbale che scritta, costante e tempestiva.


2.3 Correttezza

Il principio della correttezza implica il rispetto dei diritti, anche sotto i profili della privacy e delle opportunità, nonché delle leggi vigenti volte a tutelare la personalità individuale di tutti i soggetti che risultino coinvolti nella propria attività lavorativa e professionale.

Ciò impone anche l’eliminazione di qualsiasi discriminazione e di ogni possibile conflitto di interesse tra i dipendenti e l’azienda.


2.4 Efficienza

Il principio di efficienza richiede che in ogni attività lavorativa venga realizzata l’economicità della gestione delle risorse impiegate e venga assunto l’impegno di offrire un prodotto adeguato rispetto alle esigenze del cliente e secondo gli standard più avanzati.


2.5 Concorrenza

L’azienda intende sviluppare il valore della concorrenza adottando principi di correttezza, leale competizione e trasparenza nei confronti di tutti gli operatori presenti sul mercato.


2.6 Rapporti con la collettività e tutela ambientale

L’azienda è consapevole della incidenza delle proprie attività sullo sviluppo economico-sociale e sulla qualità della vita del territorio di riferimento.  Per questa ragione l’azienda nello svolgimento della propria attività si impegna a salvaguardare l’ambiente circostante e a contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.


2.7 Valorizzazione delle risorse umane

Le risorse umane rappresentano un fattore fondamentale per lo sviluppo dell’azienda.  Pertanto l’azienda ne tutela e ne promuove la crescita professionale allo scopo di accrescere il patrimonio di competenze possedute.


3. CODICE DI COMPORTAMENTO


Il sistema di governo adottato dall’azienda è conforme alla normativa vigente ed è volto ad assicurare la massima e più equilibrata collaborazione tra le sue componenti attraverso una contemperamento armonico dei diversi ruoli di gestione, di indirizzo e di controllo.

Tale sistema risulta orientato a garantire una conduzione responsabile dell’impresa e trasparente nei confronti del mercato, nella prospettiva di creazione del valore per i soci e del perseguimento delle finalità sociali ed ambientali. I componenti degli organi aziendali devono improntare la propria attività ai principi di correttezza ed integrità, astenendosi dall’agire in situazioni di conflitto di interesse nell’ambito dell’attività da loro svolta nell’azienda.

Ai componenti degli organi dell’impresa è richiesto il rispetto della normativa vigente e dei principi contenuti nel presente Codice.

Gli obblighi di lealtà e riservatezza vincolano tali soggetti anche successivamente alla cessazione del rapporto con l’azienda.

L’impresa adotta, in ragione delle attività e della complessità organizzativa, un sistema di deleghe di poteri e funzioni che preveda, in termini espliciti e specifici, l’attribuzione degli incarichi a persone dotate di idonea capacità e competenza.


3.1 Il sistema di controllo interno

Nel rispetto della normativa vigente e nell’ottica della pianificazione e della gestione delle attività aziendali tese all’efficienza, alla correttezza, alla trasparenza ed alla qualità, l’impresa adotta misure organizzative e di gestione idonee a prevenire comportamenti illeciti o comunque contrari alle regole di questo Codice da parte di qualunque soggetto che agisca per l’impresa.

In relazione all’estensione dei poteri delegati, l’impresa attua modelli di organizzazione, gestione e controllo che prevedano misure idonee a garantire lo svolgimento delle attività nel rispetto della legge e delle regole di comportamento del presente Codice ed a scoprire ed eliminare tempestivamente le situazioni di rischio.

I modelli di organizzazione, al fine di prevenire il rischio di commissione dei reati dai quali possa derivare la responsabilità dell’impresa ai sensi del D.Lgs. 231/2001, prevedono:

l’individuazione delle attività nel cui ambito possono essere commessi reati;
specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’impresa in relazione ai reati da prevenire;
l’individuazione delle modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di reati;
obblighi di informazione nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli organizzativi;
l’introduzione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

A tal fine, in materia di controllo interno l’impresa adotta un apposito sistema volto a verificare l’esatta applicazione dei modelli organizzativi e gestionali utilizzati, l’osservanza delle normative interne ed esterne, l'adeguatezza dei principi e delle scritture contabili.

L'organo di Amministrazione verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno ed esegue gli interventi ritenuti necessari od opportuni per assicurarne il miglior funzionamento.

Tale sistema si avvale di una attività di controllo svolta dalle singole funzioni rispetto ai procedimenti ed attività di propria competenza.

Per la verifica e l’applicazione delle norme contenute nel presente Codice e nel Modello di organizzazione e controllo adottato dall’azienda è inoltre istituito un apposito Organismo di vigilanza.

L’Organismo di vigilanza assiste l'organo di Amministrazione nella fissazione e nell'aggiornamento degli indirizzi del sistema di controllo interno, nella valutazione sull'adeguatezza e sull'effettivo funzionamento del medesimo e nella analisi dei rischi aziendali e svolge gli ulteriori compiti successivamente indicati nel presente Codice.


3.2 Rapporto con i soci

L’azienda è consapevole dell’importanza del ruolo rivestito dai soci e si impegna a fornire informazioni accurate, veritiere e tempestive e a migliorare le condizioni della sua partecipazione, nell’ambito delle sue prerogative, alle decisioni societarie.

Costituisce impegno dell’azienda tutelare e accrescere il valore della propria attività, a fronte dell’impegno posto dai soci con i loro investimenti, attraverso la valorizzazione della gestione, il perseguimento di elevati standard negli impieghi produttivi e della solidità del patrimonio.

L’azienda si impegna altresì a salvaguardare e custodire le risorse ed i beni aziendali.


3.3 Rapporti con i dipendenti

LEVICO ACQUE riconosce il valore delle risorse umane, il rispetto della loro autonomia e l’importanza della loro partecipazione all’attività di impresa.

La gestione del rapporto di lavoro, perseguendo un'organizzazione per obiettivi, è orientata a favorire la crescita professionale e delle competenze di ciascun dipendente anche in relazione all'applicazione degli strumenti di incentivazione.

E’ vietata ogni discriminazione razziale, di sesso, di nazionalità, di religione, di lingua, sindacale o politica nell’assunzione, nella retribuzione, nelle promozioni o nel licenziamento nonché ogni forma di favoritismo.

3.3.1 Sicurezza e salute

L’ azienda si impegna a tutelare l’integrità morale e fisica dei propri dipendenti, dei consulenti e dei propri clienti.

A tal fine promuove comportamenti responsabili e sicuri e adotta tutte le misure di sicurezza richieste dall’evoluzione tecnologica per garantire un ambiente lavorativo sicuro e salubre, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione di cui al D.Lgs. 81/2008.

Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono:

la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;
la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell'azienda nonché l'influenza dei fattori dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro;
l'eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
il rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo;
la riduzione dei rischi alla fonte;
la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso;
la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio;
l'utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;
la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
il controllo sanitario dei lavoratori;
l'allontanamento del lavoratore dall'esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e l'adibizione, ove possibile, ad altra mansione;
l'informazione e formazione adeguate per i lavoratori; per dirigenti, i preposti; per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
le istruzioni adeguate ai lavoratori;
la partecipazione e consultazione dei lavoratori e dei loro dei rappresentanti per la sicurezza;
la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l'adozione di buone prassi;
le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;
l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;
la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.


3.3.2 Tutela della persona

L’azienda esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non si verifichino molestie di alcun genere nei confronti di dipendenti, fornitori, clienti o visitatori. Per molestia si intende qualsiasi forma di intimidazione, minaccia comportamento o offesa verbale che sia di ostacolo al sereno svolgimento delle proprie funzioni ovvero l’abuso da parte del superiore gerarchico della posizione di autorità.

L’ impresa si impegna a garantire il rispetto delle condizioni necessarie per l’esistenza di un ambiente di lavoro collaborativo e non ostile e a prevenire comportamenti discriminatori di qualsiasi tipo.

E’ richiesta la collaborazione di tutti al fine di mantenere un clima di reciproco rispetto della dignità, dell’onore e reputazione di ciascuno.

I dipendenti che ritengano di aver subito discriminazioni possono riferire l’accaduto al proprio responsabile e all’Organismo di vigilanza che procederà ad accertare l’effettiva violazione del Codice Etico.

3.3.3 Selezione e assunzione del personale

Fermi restando gli obblighi derivanti dalle disposizioni vigenti, la selezione del personale è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una sostanziale aderenza ai profili professionali richiesti dall’impresa, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati, in base a criteri oggettivi ed in ottica di assoluta trasparenza.

L’assunzione del personale avviene sulla base di regolari contratti di lavoro, non essendo ammessa alcuna forma di rapporto lavorativo non conforme o comunque elusiva delle disposizioni vigenti.


3.3.4 Abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti

L’azienda vieta a ciascun dipendente o collaboratore l’abuso durante l’orario di lavoro e prima di svolgere l’attività lavorativa di sostanze alcoliche; inoltre vieta l’assunzione durante l’orario di lavoro e/o prima di svolgere l’attività lavorativa di sostanze stupefacenti, allucinogene o che comunque impediscano o ostacolino il regolare svolgimento dell’attività lavorativa. In ogni caso la Società scoraggia l’abuso di sostanze alcoliche e l’uso di sostanze stupefacenti da parte di ciascun dipendente o collaboratore anche al di fuori dell’orario di lavoro e a prescindere dall’influenza di tali condotte sul regolare svolgimento dell’attività lavorativa.

Saranno, comunque, equiparati ai casi precedenti gli stati di dipendenza cronica da alcool e stupefacenti, che abbiano incidenza sulla prestazione lavorativa e che possano turbare il normale svolgimento della stessa, a prescindere dalla circostanza che il dipendente o collaboratore non abbia abusato di sostanze alcoliche o assunto sostanze stupefacenti durante l’orario di lavoro.

3.3.5 Doveri del personale

Il personale si impegna a rispettare gli obblighi previsti dal presente Codice e deve attenersi, nell’espletamento dei propri compiti, al rispetto della legge ed improntare la propria condotta ai principi di integrità, correttezza, fedeltà e buona fede.


3.3.7 Conflitto di interessi

Il dipendente deve mantenere una posizione di autonomia ed integrità al fine di evitare di assumere decisioni o svolgere attività in situazioni, anche solo apparenti, di conflitto di interessi rispetto all’attività dell’impresa.

Deve essere evitata qualsiasi attività che contrasti con il corretto adempimento dei propri compiti o che possa nuocere agli interessi e all’immagine dell’impresa.

Ogni situazione di conflitto di interessi, reale o potenziale, deve essere preventivamente comunicata al responsabile che, secondo le modalità previste, informerà l’organismo aziendale di sorveglianza.


3.3.8 Beni aziendali

Il dipendente usa e custodisce con cura i beni di cui dispone per ragioni di ufficio. Non è ammesso l’uso difforme dei beni e delle risorse di proprietà dell’impresa.

Ogni dipendente è direttamente e personalmente responsabile della protezione e dell’utilizzo legittimo dei beni e delle risorse a lui affidate per lo svolgimento delle proprie funzioni.

L’impresa, nel rispetto delle leggi vigenti, adotta le misure necessarie al fine di impedire utilizzi distorti degli stessi.


3.3.9 Uso dei sistemi informatici

Rispetto all’utilizzo dei sistemi informatici ogni dipendente è responsabile della sicurezza dei sistemi utilizzati ed è soggetto alle disposizioni normative in vigore e alle condizioni dei contratti di licenza.

Salvo quanto previsto dalle leggi civili e penali, rientra nell'uso improprio dei beni e delle risorse aziendali l'utilizzo dei collegamenti in rete per fini diversi da quelli inerenti al rapporto di lavoro o per inviare messaggi offensivi o che possano arrecare danno all’immagine dell’impresa.

Ogni dipendente è altresì tenuto a prestare il necessario impegno al fine di prevenire la possibile commissione di reati mediante l’uso degli strumenti informatici.


3.3.10 Tutela della riservatezza e gestione delle informazioni

L’impresa tutela la privacy dei propri dipendenti, secondo le norme vigenti in materia, impegnandosi a non comunicare né diffondere, fatti salvi gli obblighi di legge, i relativi dati personali senza previo consenso dell’interessato.

L’acquisizione, il trattamento e la conservazione di dette informazioni avviene all’interno di specifiche procedure volte a garantire che persone non autorizzate possano venirne a conoscenza e il pieno rispetto delle norme a tutela della privacy.

Il dipendente è tenuto a mantenere riservate le informazioni apprese nell’esercizio delle proprie funzioni in conformità alle legge, ai regolamenti e alle circostanze.

Il dipendente deve osservare tale dovere di riservatezza anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro adoperandosi affinché vengano rispettati gli adempimenti previsti dalle vigenti normative sulla privacy. Egli deve altresì custodire con cura gli atti affidatigli.


3.3.11 Obblighi di informazione

Tutti i dipendenti sono tenuti a riferire con tempestività e riservatezza al proprio responsabile e all’Organismo di vigilanza di funzione ogni notizia di cui siano venuti a conoscenza nell’espletamento delle loro attività lavorative, circa violazioni di norme giuridiche, del Codice Etico o altre disposizioni aziendali che possano a qualunque titolo coinvolgere l’impresa.

I responsabili di funzione devono vigilare sull’operato dei propri dipendenti e devono informare l’organismo di vigilanza di ogni possibile violazione delle predette norme.


3.4 Rapporti con i clienti-consumatori


L’azienda instaura con i clienti-consumatori un rapporto caratterizzato da elevata professionalità e improntato alla disponibilità, al rispetto, alla cortesia, alla ricerca ed all’offerta della massima collaborazione.

L’azienda ha adottato un sistema capillare di autocontrollo (HACCP), a tutela della sicurezza alimentare, attraverso l’applicazione di procedure e piani di prevenzioni e controllo dei rischi potenziali. Sulla base del sistema di autocontrollo, le imprese svolgono continui controlli:

alla sorgente;
all’impianto di imbottigliamento;
sui contenitori;
ai depositi presso lo stabilimento di imbottigliamento, prima della distribuzione.

La documentazione relativa ai controlli aziendali deve essere tenuta a disposizione degli organi di controllo.

Ogni anno inoltre l’azienda effettua, presso un laboratorio autorizzato, le analisi complete su tutti i parametri chimici, chimico-fisici e microbiologici.

L’azienda si impegna a favorire l’interazione con i clienti attraverso la gestione e risoluzione rapida di eventuali reclami e avvalendosi di appropriati sistemi di comunicazione.

L'impresa tutela la privacy dei propri clienti, secondo le norme vigenti in materia, impegnandosi a non comunicare né diffondere, i relativi dati personali, economici e di consumo, fatti salvi gli obblighi di legge.


3.5 Rapporti con i fornitori

3.5.1 Scelta del fornitore

Le modalità di scelta del fornitore sono improntate alla ricerca del massimo vantaggio qualitativo e quantitativo per LEVICO ACQUE ed alla tutela dell’immagine della Società stessa.

Nella selezione l’impresa adotta i criteri oggettivi e trasparenti tenendo anche conto della capacità di garantire l’attuazione di sistemi di qualità aziendali adeguati, ove previsto, della disponibilità di mezzi e strutture organizzative e della capacità di far fronte agli obblighi di riservatezza.

Le relazioni con i fornitori dell’impresa, comprensive dei contratti finanziari e di consulenza, sono regolate dalle norme del presente Codice e sono oggetto di costante ed attento monitoraggio da parte dell’impresa anche sotto il profilo della congruità delle prestazioni o dei beni forniti rispetto al corrispettivo pattuito.


3.5.2 Correttezza e diligenza nell’esecuzione dei contratti

L’impresa ed il fornitore devono operare al fine di costruire un rapporto collaborativo e di reciproca fiducia.

L’impresa si impegna ad informare in maniera corretta e tempestiva il fornitore riguardo alle caratteristiche dell’attività, alle forme e ai tempi di pagamento nel rispetto delle norme vigenti nonché delle aspettative della controparte, date le circostanze, delle trattative e del contenuto del contratto.

L’adempimento delle prestazioni contrattuali da parte del fornitore dovrà essere conforme ai principi di equità, correttezza, diligenza e buona fede e dovrà avvenire nel rispetto della normativa vigente.


3.6 Rapporti con la pubblica amministrazione

Le relazioni di LEVICO ACQUE con la Pubblica Amministrazione, o in ogni caso relative a rapporti di carattere pubblicistico, devono ispirarsi alla più rigorosa osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili e non possono in alcun modo compromettere l’integrità e la reputazione della Società.

L’assunzione di impegni e la gestione dei rapporti, di qualsiasi genere, con la Pubblica Amministrazione e/o dei rapporti aventi carattere pubblicistico sono riservate esclusivamente alle figure aziendali a ciò preposte e regolarmente autorizzate.

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione LEVICO ACQUE non deve cercare di influenzare impropriamente le decisioni dell’istituzione interessata. In ogni caso, nel corso di una trattativa di affari o di un rapporto, anche commerciale, con la Pubblica Amministrazione, in Italia o all’estero, nonché in caso di controlli/ispezioni/verifiche da parte delle Autorità di volta in volta competenti, l’azienda si impegna a:

non offrire opportunità di lavoro e/o commerciali a favore del personale della Pubblica Amministrazione coinvolto nella trattativa, nel rapporto o nei controlli/ispezioni/verifiche, o a loro familiari, se non decorso almeno un anno dal venire meno dello status di dipendente pubblico;
non offrire, direttamente o indirettamente, omaggi, regali o qualsivoglia utilità a personale della Pubblica Amministrazione, o a loro familiari, salvo il caso in cui si tratti di atti di cortesia commerciale di modico valore e comunque nel rispetto dei limiti di valore previsti;
non influenzare l’autonomia decisionale di un altro soggetto demandato a gestire i rapporti con il personale appartenente alla Pubblica Amministrazione;
non sollecitare o ottenere informazioni riservate che compromettano l’integrità o la reputazione di entrambe le parti.

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in Italia o all’estero, non è consentito ai rappresentanti e/o dipendenti di LEVICO ACQUE di corrispondere, né offrire, direttamente o tramite terzi, somme di denaro o utilità di qualsiasi genere ed entità, siano essi pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, rappresentanti di governo, pubblici dipendenti e privati cittadini, sia italiani che di altri Paesi, con i quali la Società intrattiene relazioni commerciali, per compensarli o ripagarli di un atto del loro ufficio né per conseguire l’esecuzione di un atto contrario ai doveri del loro ufficio.

Tali condotte sono, altresì, tassativamente vietate per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, e arrecare un vantaggio diretto o indiretto alla Società.

Atti di cortesia commerciale, quali omaggi o forme di ospitalità, o qualsiasi altra forma di beneficio (anche sotto forma di liberalità) sono consentiti soltanto se volti a promuovere l’immagine di LEVICO ACQUE e unicamente se di modico valore, corrispondenti alle normali consuetudini nelle relazioni commerciali, contenuti entro i limiti previsti da apposita procedura (che potrà altresì elencare le categorie di beni che possono costituire oggetto di regali) e tali da non compromettere l’integrità e la reputazione delle parti oltre che conformi agli usi; tali atti non dovranno comunque poter essere interpretati, da un osservatore terzo e imparziale, come atti destinati a ottenere vantaggi e favori in modo improprio. In ogni caso, tali atti devono sempre essere autorizzati e adeguatamente documentati.

Qualora i dipendenti di LEVICO ACQUE ricevano richieste esplicite o implicite di benefici di qualsiasi natura da parte della Pubblica Amministrazione ovvero da parte di persone fisiche o giuridiche che agiscono alle dipendenze o per conto della stessa Pubblica Amministrazione, devono immediatamente sospendere ogni rapporto e informare il proprio superiore gerarchico.

Le previsioni sopra indicate non devono essere eluse ricorrendo a forme diverse di aiuti e contribuzioni che, sotto la veste di incarichi, consulenze, pubblicità, sponsorizzazioni, spese di rappresentanza, ecc., abbiano finalità analoghe a quelle vietate nel presente paragrafo.

 

3.7 Rapporti con l’ambiente

LEVICO ACQUE svolge un'attività economica eco-sostenibile, nel pieno rispetto dell'ambiente e del contesto sociale in cui opera, nella consapevolezza che l’acqua, fonte insostituibile di vita, è il bene più prezioso che la natura offre all’umanità e in quanto tale va preservato.

L’azienda adotta i migliori standard qualitativi per rispettare la natura, imbottigliando esclusivamente in vetro a rendere e minimizzando l'impatto aziendale.

Costituisce, inoltre, impegno dell’azienda la promozione, nelle sedi appropriate, dello sviluppo scientifico e tecnologico volto alla protezione ambientale e alla salvaguardia delle risorse attraverso l’adozione, nella gestione operativa, di criteri avanzati di salvaguardia e efficienza energetica.

L’azienda si impegna a gestire le proprie attività nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale.

Levico Acque si pone l'obiettivo di utilizzare solo energie rinnovabili delle quali il 50% autoprodotte. Per questo motivo Levico Acque può fregiarsi del certificato "RECS - Trenta Energia Rinnovabile".


3.8 Principi di condotta in materia contabile


LEVICO ACQUE istruisce i propri dirigenti, dipendenti e collaboratori affinché siano costantemente garantite verità, completezza, chiarezza e tempestività di informazioni, sia all’interno che all’esterno, nonché la massima accuratezza nell’elaborazione, custodia e aggiornamento di dati e informazioni contabili e societarie.

A tal fine, ogni operazione o transazione deve essere correttamente e tempestivamente registrata nel sistema di contabilità aziendale secondo i criteri indicati dalla legge e sulla base dei principi contabili applicabili; ogni operazione o transazione deve essere autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua.

Affinché la contabilità risponda ai requisiti di verità, completezza e trasparenza del dato registrato, deve essere conservata agli atti della Società un’adeguata e completa documentazione di supporto dell’attività svolta, in modo da consentire:

l’accurata registrazione contabile di ciascuna operazione;
l’immediata determinazione delle caratteristiche e delle motivazioni alla base della stessa;
l’agevole ricostruzione formale dell’operazione, anche da un punto di vista cronologico;
la verifica del processo di decisione, di autorizzazione e di realizzazione, nonché l’individuazione dei vari livelli di responsabilità e controllo.

Qualsiasi informazione, dichiarazione e/o comunicazione destinata all’amministrazione finanziaria deve essere accurata, veritiera, corretta, completa, chiara, puntuale e sempre rigorosamente conforme a quanto previsto dalle disposizioni applicabili.

Ciascuna registrazione contabile deve riflettere ciò che risulta dalla documentazione di supporto e deve altresì tenere conto del reale effetto economico dell’operazione o del contratto contabilizzati. Pertanto, è compito di ciascun dipendente, o collaboratore a ciò deputato, fare in modo che la documentazione di supporto sia facilmente reperibile e ordinata secondo criteri logici e in conformità alle disposizioni e alle procedure aziendali.
Nessuno può effettuare qualunque tipo di pagamento nell’interesse della Società in mancanza di un’adeguata documentazione di supporto.

 

4. MODALITÀ DI ATTUAZIONE E DI CONTROLLO DEL CODICE ETICO

4.1 Istituzione e compiti dell’Organismo di vigilanza

E’ istituito l’Organismo di vigilanza per il controllo interno avente il compito di vigilare sull’attuazione ed il rispetto del presente Codice e sui modelli di organizzazione e gestione, sulla loro effettività, adeguatezza e capacità di mantenere nel tempo i requisiti di funzionalità e solidità richiesti dalla legge. 

In particolare l’Organismo di vigilanza:

deve seguire la revisione periodica del Codice Etico e dei suoi meccanismi di attuazione anche attraverso la presentazione di proposte di adeguamento;
ha il compito di coordinare, ricevere e valutare il rapporto interno sul sistema di controllo interno e di impostare ed approvare il piano di comunicazione e formazione etica;

Per l’adempimento dei propri compiti, l’Organismo di vigilanza:

svolge attività ispettiva con modalità predeterminate e approvate dall’organo dirigente;
ha accesso a tutti i documenti riguardanti i modelli organizzativi dell’impresa redatti ai fini del presente Codice;
può chiedere informazioni a tutto il personale dipendente e dirigente dell’impresa impiegato nelle aree di rischio, anche senza preventiva autorizzazione dell’organo dirigente;
può chiedere informazioni al responsabile della funzione di controllo di gestione e del controllo interno, ove presenti;
nell’esercizio dell’attività può esigere informazioni, anche, dall’organo dirigente;
può chiedere informazioni a collaboratori, consulenti, agenti e rappresentanti esterni all’impresa;
può prendere visione della documentazione relativa all’attività dell’ente svolta nelle aree di rischio;
riceve periodicamente informazioni dai responsabili delle aree di rischio specificamente individuati;
propone l’attivazione delle procedure sanzionatorie previste dal sistema disciplinare;
all’esito di ogni attività ispettiva redige verbale analitico il cui contenuto è riportato in apposito libro e comunicato all’organo dirigente e, dove esistente, al presidente del collegio sindacale, o organo equivalente;
redige periodicamente una relazione scritta dell’attività svolta, indicando i controlli effettuati ed il loro esito, gli aspetti di maggior rilevanza emersi, le proposte di adeguamento del Modello, compresa la revisione della mappa delle aree a rischio, il piano delle ispezioni previste per l’anno successivo.
si avvale - sotto la sua diretta sorveglianza e responsabilità - dell’ausilio di tutte le strutture della Società ovvero di consulenti esterni.

L’organismo di vigilanza deve altresì ricevere copia della reportistica periodica in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’Organismo di vigilanza è un organo dell’impresa dotato di indipendenza, di autonomia di azione e di controllo. La sua attività deve essere caratterizzata da professionalità ed imparzialità.


4.2 Segnalazioni

Tutti i soggetti interessati, interni ed esterni, sono tenuti a segnalare verbalmente o per iscritto (rispetto alla natura della violazione) eventuali inosservanze del presente Codice e ogni richiesta di violazione del medesimo, da chiunque proveniente, al proprio responsabile e all’Organismo di vigilanza.

Devono inoltre essere tempestivamente ed obbligatoriamente trasmesse le informative concernenti ad esempio:

i provvedimenti e/o notizie provenienti da organi di polizia giudiziaria, o da qualsiasi altra autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di indagini, anche nei confronti di ignoti, per i reati di cui al D.Lgs. 231/2001;
le richieste di assistenza legale inoltrate dai Dipendenti e/o Dirigenti in caso di avvio di procedimento giudiziario per i reati previsti dal D.Lgs. 231/2001;
i rapporti preparati dai responsabili di altre funzioni aziendali nell’ambito della loro attività di controllo e dai quali possano emergere fatti, atti, eventi od omissioni con profili di criticità rispetto all’osservanza delle norme sul D.Lgs. 231/2001;
le notizie relative all’attuazione del Modello a tutti i livelli aziendali con evidenza dei procedimenti disciplinari svolti e delle eventuali sanzioni irrogate (compresi i provvedimenti verso i dipendenti) ovvero dei provvedimenti di archiviazione di tali procedimenti con le relative motivazioni, se riferibili alla commissione dei reati previsti dal Decreto o a violazioni del Modello

Gli autori di segnalazioni palesemente infondate sono soggetti a sanzioni.

L’azienda tutela gli autori delle segnalazioni contro le eventuali ritorsioni cui possono andare incontro per aver riferito di comportamenti non corretti e si impegna a mantenerne riservata l’identità, fatti salvi gli obblighi di legge.


4.3 Violazioni del Codice Etico

La grave e persistente violazione delle norme del Codice Etico da parte dei suoi destinatari lede il rapporto di fiducia instaurato con l’impresa e può comportare l’irrogazione di sanzioni disciplinari, il risarcimento del danno e nei casi di grave inadempimento la risoluzione del rapporto di lavoro.

Con il termine “gravi inadempimenti” si individuano, ai fini del presente Codice, tutti quei comportamenti persistenti di violazione dai quali derivino sanzioni a carico dell’azienda.

Rispetto ai lavoratori dipendenti l’osservanza delle norme del Codice Etico è parte essenziale delle obbligazioni contrattuali ai sensi e per gli effetti degli articoli 2104, 2105 e 2106 del codice civile. Il sistema sanzionatorio deve essere conforme con quanto previsto dalla normativa vigente applicabile, dalla contrattazione collettiva e dai codici disciplinari aziendali, ove presenti.